
Le persone del nostro bistrot
Il Bistrot della Goja del Pis nasce da una visione condivisa e cresce grazie alle persone che la abitano ogni giorno.
Qui lavorano donne, storie e generazioni diverse: chi entra nello staff non si occupa soltanto di ristorazione, diventa portavoce del territorio, delle sue tradizioni e dei produttori che lo rendono vivo.
Dentro il nostro Bistrot ci sono pezzi delle persone che lo hanno creato, della loro storia, delle loro radici e delle loro visioni, ma con il tempo svilupperà una sua personalità.
Questa personalità prenderà forma proprio grazie allo staff: alle mani che cucinano, alle persone che accolgono e alle storie che ogni giorno condividiamo con chi arriva fin qui.
Se passi dal nostro Bistrot, il nostro desiderio è che tu possa sentirti a casa, un luogo dove fermarti, rallentare, ascoltare la natura e ritrovare il valore delle cose fatte con cura.

Le madri del progetto: Arianna e Ombretta
A volte Il Bistrot nasce dall’incontro di due sguardi complementari.
Quello internazionale di Arianna, aperto e curioso.
E quello di Ombretta, profondamente radicato nella memoria storica del paese, nelle tradizioni e nella conoscenza del territorio.
Due visioni diverse, ma è da questo dialogo che nasce il Bistrot della Goja del Pis.

Le tappe del progetto
2019
nasce l’idea di prendere in gestione un rifugio
2021
il desiderio di creare uno spazio di ospitalità ad Almese ci porta a scovare la Fucinassa e iniziano i primi lavori di ristrutturazione
2022
mettiamo su un altro mattoncino con l’acquisto dell’edificio che destineremo alla ricettività
2023
otteniamo il finanziamento PNRR per l’imprenditoria femminile
2024
proseguiamo con tanti lavori di ristrutturazione
2025
partecipiamo al bando Apice e al bando della Regione Piemonte “Intervento a supporto delle PMI che svolgono attività ricettiva”
2026
il 1° maggio apriamo ufficialmente il Bistrot della Goja del Pis
Una cucina famigliare con Sonia
Sonia non arriva dal mondo della ristorazione classica, non ha lavorato in cucine stellate né in brigate strutturate.
Lei è una delle anime del forno comunale, una donna che ha sempre cucinato per le persone, non per mestiere.
La sua cucina è memoria.
Racconta la Valle di Susa con semplicità, attraverso ingredienti buoni e stagionali.


E una sala accogliente con Giulia
Giulia porta in sala una grande energia.
Profondamente legata al territorio, Giulia è impegnata anche nel mondo socio-culturale e ha esperienza nella ristorazione, oltre a una naturale capacità di creare una forte relazione con le persone.
In sala si prende cura dell’accoglienza, ma il suo sguardo è già rivolto anche alla costruzione di nuove attività per il Bistrot, come l’organizzazione di eventi e momenti di incontro con il territorio.









